Venezia, è l’ora degli italiani

Venezia, è l’ora degli italiani

02/09/2014 18:10

Alla 71esima Mostra del cinema di Venezia, in programma dal 27 agosto al 6 settembre, in concorso per l'Italia ci saranno Il giovane favoloso di Mario Martone, un film su Leopardi, Anime nere di Francesco Munzi e Hungry Hearts di Saverio Costanzo con Alba Rohrwacher. Alla mostra, diretta per il terzo anno da Alberto Barbera, sarà ospite anche Abel Ferrara che presenterà il suo Pasolini con Riccardo Scamarcio, Ninetto Davoli, Valerio Mastrandrea e Willem Dafoe. 

Saranno quindi quattro gli italiani che cercheranno di bissare il successo nel festival cinematografico più importante d'Italia che lo scorso anno ha visto trionfare, a sorpresa, Gianfranco Rosi con Sacro Gra. Il film di Francesco Munzi, che si troverà a gareggiare accanto a Martone, Costanzo e Ferrara, è un western ambientato ai giorni nostri e interpretato da Marco Leonardi e Peppino Mazzotta. Dovrà vedersela, oltre che con gli altri italiani, anche con autori del calibro di Alejandro Inarritu (Birdman or the Unexpected Virtue of Ignorance), Andrei Konchalovsky (The Postman's White Nights) e David Gordon Green con Manglehorn, protagonisti Al Pacino e Holly Hunter. Folta rappresentanza italiana anche nella sezione fuori concorso dove si vedranno i film La trattativa di Sabina Guzzanti, La zuppa del demonio di Davide Ferrario e Perezdi Edoardo De Angelis.

Il 27 agosto, per l'apertura ufficiale, verrà proiettato il film di Alejandro Inarritu, Birdman or The Unexpected Virtue of Ignorance (film in concorso con Michael Keaton, Zach Galifianakis, Edward Norton, Andrea Riseborough, Amy Ryan, Emma Stone e Naomi Watts). A seguire ci sarà la cerimonia di apertura condotta da Luisa Ranieri. Già assegnati, invece, i Leoni d'oro alla carriera a due cineasti statunitensi: la montatrice Thelma Schoonmaker e il regista e documentarista Frederick Wiseman. Per la chiusura del 6 settembre il film protagonista del giorno sarà Huangjin Shidai (The Golden Era) di Ann Hui, presentato fuori concorso.

Ecco la lista completa dei film presenti nella selezione ufficiale della Mostra del Cinema di Venezia 2014: The Cut di Fatih Akin, A Pigeon Sat on a Branch Reflecting on Existence di Roy Andersson, 99 Homes di Ramin Bahrani, (Tales) di Rakhshan Bani-Etemad Ghessha, La rancon de la gloire di Xavier Beauvois, Hungry Hearts di Saverio Costanzo, Le dernier coup de marteau di Alix Delaporte, Pasolini di Abel Ferrera,Manglehorn di David Gordon Green, Inarritu Birdman or the Unexpected Virtue of Ignorance di Alejandro Gonzalez, 3 coeurs (Three Hearts) di Benoit Jacquot, The Postman's White Nights di Andrei Konchalovsky, Il giovane favoloso di Mario Martone,Sivas di Kaan Mujdeci, Anime nere di Francesco Munzi, Good Kill di Andrew Niccol,Loin des hommes di David Oelhoffen, The Look of Silence di Joshua Oppenheimer,Nobi (Fires on the Plain) di Shinya Tsukamoto e Red Amnesia di Wang Xiaoshuai. In concorso c'è grande attesa per The Cut di Fatih Akin, Nobi di Shinya Tsukamoto e il documentario The Look of Silence di Joshua Oppenheimer. Al Pacino sarà a Venezia con due film, uno in concorso (Manglehorn, di David Gordon Green) e uno fuori concorso (The Humbling, di Barry Levinson). Tra i grandi eventi fuori concorso c'è la presenza di Lars Von Trier, che torna dopo circa 10 anni al Lido, e le proiezioni di O velho do restelo di Manoel de Oliveira, regista di 105 anni,The Sound and the Fury di James Franco e Italy in a Day di Gabriele Salvatores. 

Fuori concorso anche un film d'animazione, The Boxtrolls di Anthony Stacchi e Annable Graham, e una miniserie Hbo di quattro ore intitolata Olive Kitteridge e firmata da Lisa Cholodenko, con Bill Murray. Nella sezione Orizzonti ci saranno tre italiani: Senza nessuna pietà di Michele Alhaique (con Pierfrancesco Favino che qui debutta anche come produttore), Franco Maresco con Belluscone, una storia siciliana e Renato De Maria con La vita oscena. Oltre ai lungometraggi, in Orizzonti verranno proiettati anche 12 cortometraggi provenienti da tutto il mondo. Inoltre, al Festival saranno presentati documentari che raccontano il cinema: un chicca, quello del cinema italiano visto da Giulio Andreotti. "Dal 28 maggio a oggi abbiamo visionato 1.800 lungometraggi e 1.600 cortometraggi", ha spiegato il direttore artistico del Festival Alberto Barbera. "Abbiamo dovuto scartare registi buoni che potevano essere selezionati ma sono particolarmente soddisfatto del risultato. È un programma estremamente vario con titoli che vengono da una quarantina di paesi e di grande qualità, tra registi tanto attesi e nuove scoperte per una Mostra che osa, che investe sui giovani, che guarda a operazioni di mercato innovative e che dà visibilità, attraverso la sala web che riproporremo potenziata, in particolare ai film della sezione Orizzonti, accettando le sfide della contemporaneità". Per quanto riguarda la giuria internazionale che al Festival assegnerà il Leone d'oro e sarà presieduta da Alexandre Desplat, spuntano i primi nomi: tra gli italiani, Carlo Verdone, oltre a Joan Chen, Philip Groning, Jessica Hausner, Jhumpa Lahiri, Sandy Powell, Tim Roth ed Elia Suleiman.

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